2 Insegnargli come si accarezzano cane e gatto: non avendo completa percezione della propria forza fisica, il bambino rischia di picchiare l’animale, più che accarezzarlo, di spaventarlo e suscitarne l’aggressività.
3 Lasciare sempre una via di fuga al l’animale. Spiegare al bambino che non si mettono le mani nella ciotola del cane e non gli si strappano gli oggetti di bocca.
4 Anche cane e gatto vanno educati: dobbiamo conoscere bene i nostri amici a quattro zampe e il loro livello di sopportazione; mai sottovalutare un cane aggressivo, che spesso va gestito con l’aiuto di un comportamentalista.
5 Se l’animale è sconosciuto ma accompagnato, il genitore chiede al proprietario se è possibile accarezzarlo, e lo fa sempre per primo; solo in seguito il bambino può seguire il suo esempio.
6 Se è randagio, lo si accarezza – con tutte le dovute cautele e precauzioni – solo se è lui ad avvicinarsi.
DOPO
7 In caso di morso o graffio, lavare bene la ferita con acqua e sapone, eliminare eventuali materiali estranei e disinfettare. Evitare medicazioni occlusive.
8 Controllare la ferita nei giorni successivi: non dovrà gonfiare né infettarsi.
9 Se la parte lesa è estesa o stenta a guarire, contattare il pediatra o rivolgersi al pronto soccorso: verrà valutata la necessità di un antibiotico e di una vaccinazione antirabbica (l’antitetanica è invece inclusa tra i vaccini previsti dal Sistema Sanitario Nazionale).
10 Consolare il bambino, non farlo preoccupare ed evitare di dare troppo peso all’accaduto, perché non abbia in futuro paura degli animali.
Tratto da Nascere Mamma |di Nora Cinaschi
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