1-2 ANNI I PRIMI SCARABOCCHI I primi segni della matita sul foglio, collocabili per i più precoci già a 15-18 mesi, sono essenzialmente il prodotto di colpi della mano, a volte così energici – e abbinati a un così limitato controllo motorio – da provocare buchi nella carta. Verso i due anni il bambino comincia a intuire che c’è un rapporto tra i suoi movimenti e i segni che traccia, e che questi ultimi posso avere scopi ed esiti diversi. Così li varia e scopre il piacere di alternare linee orizzontali, verticali, cerchi e puntini. In genere, preferisce disegnare con un unico colore.
2-3 ANNI L’INTENZIONALITÀ FIGURATIVA Quando vostro figlio vi dirà che ha disegnato il papà, la nonna o il gatto, complimentatevi con lui, anche laddove, obiettivamente, proprio non riusciate a riconoscere i soggetti raffigurati. È infatti a quest’età che si rivela per la prima volta un’intenzione figurativa – in anticipo rispetto alle effettive capacità artistiche – e il bambino inizia a dare un nome al suo scarabocchio, attribuendogli un significato. Non disegna più per il solo piacere del movimento, ma per rappresentare cose, persone e sensazioni vissute intensamente. Scopre inoltre la bellezza di usare più colori nello stesso disegno. Questo stadio è detto dello ‘scarabocchio a significato’.
3 ANNI e PIU , GLI OMINI CEFALOPODI A tre anni il bambino inizia a produrre forme identificabili, che assomigliano ad abbozzi di case e soli: compaiono croci, pseudo quadrati e configurazioni a sbarre, spesso lungo il bordo del foglio. A quattro anni gli scarabocchi hanno acquistato organicità e un significato comprensibile anche all’adulto. Emergono inoltre le prime schematiche figure umane: i cosiddetti ‘omini cefalopodi’ – testa grande (solo in seguito con occhi, naso e bocca) e arti a raggiera – comuni a tutti i bambini. Tra i quattro e i cinque anni arriva il primo abbozzo di tronco, spesso addirittura con l’ombelico. Alla stessa età, il bambino è in grado di rappresentare un paesaggio.
Di Sara Lanfranchini | Tratto dalla rivista Nascere Mamma