4 curiosità sui papà

FREUD E IL PAPÀ

Già Freud parlava del rapporto tra il figlio maschio e il padre: il figlio ama il papà, lo ammira, ma allo stesso tempo sente la forza della competizione. Secondo la psicologia contemporanea, però, il conflitto figlio-padre non sorge dalla gelosia erotica, ma dagli stessi meccanismi di invidia che si scatenano abitualmente tra simili. È lo stesso sentimento che si prova verso un collega più bravo, verso un’artista più famoso. E può insinuarsi fra coloro che vivono insieme: amici, fratelli, marito e moglie. C’è quasi sempre un momento in cui il figlio non vuole sentirsi inferiore al padre e cerca di fare come lui o meglio di lui. Ed è un’ottima cosa.

 

‘IO STO CON TE’

È nato a Parma un servizio a sostegno dei padri che, a seguito di una separazione, si trovano fuori casa con uno stipendio non più sufficiente. La cittadina ha il triste primato di capoluogo italiano con il più alto tasso percentuale di separazioni. Grazie all’Associazione San Cristoforo, un centinaio di padri possono avere una casa a una cifra sostenibile e un accompagnamento fatto di relazioni positive, per non affrontare da soli questo momento drammatico. In cambio, l’associazione chiede di condividere un ‘percorso di pace’, impegnandosi nel dialogo con la madre dei propri bambini.

 

 

NON SEI MIO PADRE

Negli States sono sempre di più le persone che ricorrono ai test del dna per ricostruire il proprio albero genealogico o avere indicazioni sulla propria salute. Oltre 12 milioni scelgono il test fai da te: grazie a un esame della saliva e meno di 100 dollari, si ricostruisce la storia di una famiglia. Ma spesso si hanno delle sorprese, come scoprire di avere un padre che non è anche il proprio genitore biologico. A questo proposito è stato creato il gruppo Facebook Not Parent Expected, il genitore inaspettato: una perfetta valvola di confronto e outing per chi si trova a dover affrontare questo trauma.

 

 

ANIMALI E PATERNITÀ

Le femmine del casuario australiano (Casuarius casuarius), il secondo uccello più grande al mondo dopo lo struzzo, sono troppo indaffarate a cercare nuovi partner con i quali accoppiarsi – in genere due o tre esemplari a stagione – per badare alla prole. È quindi il papà a covare le uova: dopo una sessantina di giorni di paziente attesa, assiste alla schiusa. I piccoli rimangono accanto al padre, che li sfama e li protegge dai predatori, fino al raggiungimento della completa indipendenza, dopo nove mesi dalla nascita.

 

 

Tratto da Nascere Mamma

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