Tettarelle In Caucciù E Silicone Per Biberon

La tettarella per biberon è uno di quegli accessori che fanno parte del corredo di un neonato, soprattutto nel caso si necessiti considerare l’allattamento assistito. Come suggerisce il nome stesso, la sua funzione è quella di riprodurre il più fedelmente possibile la conformazione di quella regione mammaria deputata alla suzione, ovvero il capezzolo e la circostante areola mammaria, al fine di poter allattare il neonato anche senza la presenza del seno materno.

Tipologie di tettarella

Proprio perché ogni bambino sceglierà istintivamente la tettarella che reputerà più affine al suo palato e alla pressione della lingua, potrebbe rendersi necessario l’acquisto di differenti unità, ognuna caratterizzata da forma e materiale differenti.
Sono tre, infatti, le principali sostanze impiegate per la loro particolare sicurezza e conformità alla produzione di questi delicati elementi: sono il silicone, il lattice ed il caucciù.
Generalmente trasparente, il silicone è un materiale di origine artificiale, del tutto inodore ed insapore.
Anallergico ed atossico, la sua composizione lo rende del tutto resistente alle alte temperature necessarie alla sterilizzazione, conferendogli la caratteristica di indeformabilità.
Sebbene sia estremamente indicato per i neonati fino ai 4 mesi, è bene utilizzarlo dalla nascita fintanto a che il piccolo non abbia ancora iniziato la dentizione: il silicone infatti non è particolarmente resistente alle incisioni ed ai morsi, rendendolo così caldamente sconsigliato per la possibile ingestione di plastica.
Il lattice, invece, è una sostanza semi naturale: essendo una gomma morbida e flessibile, ma per sua natura porosa, è più propensa alla possibile proliferazione batterica.
Il procedimento legato alla sterilizzazione, soprattutto alle alte temperature, è capace di intaccare la struttura della conformazione, contribuendo così ad una eventuale deformazione.
Nonostante ciò ha una forte resistenza alle compressioni, ed è pertanto indicato per un utilizzo a partire dai 4 mesi.
Il caucciù, infine, è una gomma di origine totalmente naturale, e si contraddistingue dalle concorrenti per il suo colore ambrato ed opaco.
Come per il lattice, anche questo materiale è poroso e ha una forte resistenza ai morsi e agli strappi, rendendosi ideale per l’utilizzo di tettarelle per biberon a partire dai 4 mesi.
Il metodo di sterilizzazione più indicato è quello a freddo, per evitare la naturale deformazione.
La tettarella per biberon, inoltre, può avere tre diverse forme: a ciliegia (ossia con la testolina rotondeggiante che imita bene il capezzolo), anatomica (cioè con una scanalatura che ben si conforma alla posizione tra lingua e palato durante la suzione) e con valvola.
Quest’ultimo modello, proprio della tettarella anticolica, aiuta a regolare l’ingresso dell’aria e contemporaneamente il flusso del latte.
Come c’è una tettarella per ogni fase della crescita (i numeri stampigliati sopra indicano la fascia di età idonea), c’è una tettarella specifica per la quantità di liquido che si desidera far passare: a seconda dei forellini apposti sulla parte superiore, il flusso sarà più o meno copioso, e questo per risolvere difficoltà derivanti da eventuali reflussi o lentezza di suzione.
Per tranquillizzare le mamme più apprensive, si deve sapere che la scelta della tettarella migliore la effettuerà il neonato, anche se sarà l’intervento del pediatra a stabilire se un modello è consono o meno ad eventuali situazioni personali.

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