Tutti i ‘bonus’ del 2018

Tutti i ‘bonus’ del 2018 - IperBimbo

La Legge di Bilancio 2018 (ex legge di stabilità, prima ancora legge finanziaria) è entrata in vigore il 1° gennaio e si riferisce al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e al bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. Tra i punti più rilevanti rientrano le misure che riguardano le famiglie.

BONUS BEBÈ

Tra le novità introdotte vi sono le nuove regole per richiedere il bonus bebè, che per i nati a partire dal 1° gennaio 2018 durerà soltanto un anno. Il bonus non verrà più corrisposto fino al terzo anno di vita del bambino o al terzo anno dal suo ingresso nel nucleo famigliare (cosa che ha scatenato non poche critiche). Le famiglie potranno beneficiare di un assegno pari a 80 euro al mese per un totale di 960 euro, nel caso in cui il valore del modello Isee non sia superiore a 25mila euro all’anno, oppure a160 euro al mese nel caso in cui l’Isee non superi i 7mila euro. Altri requisiti sono la convivenza con il figlio e la cittadinanza italiana, oppure europea o il permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, con status di rifugiato politico o protezione sussidiaria. Restano le stesse le modalità di presentazione della domanda, per via telematica sul sito dell’Inps. Per ricevere l’assegno con cadenza mensile dal momento della nascita (o dell’adozione) è fondamentale che la richiesta pervenga entro 90 giorni da quella data.

BONUS MAMMA DOMANI

Confermato il bonus mamma domani, rivolto alle future madri che ne fanno richiesta e di importo pari a 800 euro. Introdotto nel 2017 con l’obiettivo di contribuire alle spese necessarie nei mesi immediatamente precedenti alla nascita, il bonus mamma domani 2018 è richiedibile a prescindere dal reddito della futura mamma. È valido per donne al compimento del settimo mese di gravidanza (anche se partoriscono prima dell’ottavo mese). È inoltre disponibile in caso di adozione o affidamento preadottivo ed è concesso in un’unica soluzione.

BONUS ASILO NIDO

Anche il bonus asilo nido è stato prorogato. L’agevolazione per le famiglie prevede l’erogazione di un importo fino a 1000 euro per l’iscrizione dei figli al nido. Non sono previsti limiti reddituali: secondo le regole attualmente in vigore, possono quindi richiederlo tutte le famiglie. L’importo massimo rimborsabile di 1000 euro viene distribuito su un totale di 11 mensilità, per un importo mensile di 90,91 euro. Il contributo viene erogato su base annua per un massimo di 3 anni di iscrizione al nido. Possono presentare la domanda anche i genitori di bambini con meno di 3 anni che non possono frequentare gli asili perché affetti da gravi patologie croniche.

VOUCHER BABY SITTING

Il voucher baby sitting 2018 è un contributo mensile destinato a pagare la babysitter nel caso in cui la neomamma, dopo il periodo di maternità, rinunci al congedo parentale. L’importo del contributo è erogato per un periodo massimo di 6 mesi, che scendono a 3 se la mamma è iscritta alla gestione separata o autonoma non subordinata. Per ogni mese di rinuncia al congedo parentale spettano quindi 600 euro. La stessa agevolazione è riconosciuta anche alle mamme lavoratrici part-time, ma in misura proporzionata all’orario ridotto, in base al contratto.

BONUS FAMIGLIE NUMEROSE

Non ultima tra le novità vi è la carta della famiglia, introdotta nel 2016 ma che solo oggi arriva al decreto attuativo. Per usufruirne bisogna avere almeno 3 figli a carico e un reddito non superiore ai 30mila euro. Si tratta di un tesserino elettronico che consentirà di beneficiare di particolari agevolazioni e sconti su diverse tipologie di spese, da esibire in negozi e strutture pubbliche e private che aderiscono all’iniziativa. Oltre a queste disposizioni, le famiglie a basso reddito potranno richiedere la Carta Rei, il reddito di inclusione: l’importo, che varia in base alla composizione del nucleo familiare, va da circa 180 euro fino a 500 euro mensili per famiglie con 5 o più componenti.

ASSEGNI DI MATERNITÀ

Al di là dei bonus per la famiglia, meritano una nota gli assegni di maternità dello Stato, ovvero agevolazioni rivolte alle mamme lavoratrici o precarie, garantite per un massimo di 5 mesi. L’importo dell’assegno viene rivalutato annualmente dall’Inps. Per il 2017 partiva da 338,89 euro mensili; per il 2018 bisogna attendere la nuova circolare Inps. Requisito fondamentale per avere diritto all’assegno è essere residenti in Italia e cittadini italiani, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno Ce.

Per fare richiesta è inoltre necessario essere:

mamme lavoratrici con 3 mesi di contributi maternità versati nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti la data del parto o l’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato;
mamme licenziate o dimesse con 3 mesi di contribuzione maternità versata nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi antecedenti la data del parto o di ingresso del bambino in famiglia;
mamme lavoratrici in disoccupazione Naspi, mobilità o cassa integrazione, a condizione che tra l’ultimo giorno della prestazione economica fruita e la data del parto (o l’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato) non siano trascorsi più di 9 mesi
mamme in gestione separata con 3 mesi di contributi versati nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo obbligatorio ordinario, ossia dall’ottavo mese di gravidanza o maternità anticipata in caso, per esempio, di gravidanza a rischio.

Per le mamme disoccupate e casalinghe c’è invece l’assegno di maternità del Comune; nel 2017 l’importo è stato pari a 338,89 euro al mese per 3 mesi. La domanda va presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bimbo o dall’entrata in famiglia del minore qualora adottato o in affido. L’assegno spetta a madri disoccupate o casalinghe che non possono far valere i 3 mesi di contribuzione Inps versati alla maternità negli ultimi 18 mesi. Inoltre, per avere diritto all’assegno di maternità dei Comuni, la mamma deve avere un Isee non superiore a 16995,95 euro, non ricevere altre prestazioni previdenziali o altro assegno di maternità Inps.

Di Laura Sciolla | Tratto da Nascere Mamma

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